E’ un figlio che rappresenta la storia dell’azienda e il territorio: Calvarino Soave Classico doc di Pieropan

E’ un figlio dal carattere tenero che è cresciuto e cerca di capire la sua evoluzione, rappresenta la storia dell’azienda e rispecchia il suo territorio. Leonildo Pieropan dell’azienda agricola Pieropan vignaioli dal 1880 ci ha presentato al Mercato dei vini dei vigniaoli indipendenti FIVI di Piacenza il suo Calvarino Soave Classico doc ed abbiamo conosciuto un pezzo di storia di Soave.

 

 

Calvarino prende il nome dal vigneto situato nel cuore della zona classica del Soave e rappresenta per l’azienda l’antico fondo di famiglia, acquistato nel 1901. Il nome deriva da “piccolo Calvario” per la difficoltà di lavorazione del terreno e del percorso tortuoso che bisogna compiere per raggiungere il fondo. La prima etichetta risale al 1971 e rappresenta l’espressione più fedele e autentica del vino Soave.

Calvarino Soave Classico doc è fatto con uve garganega 70% e trebbiano di Soave 30% provenienti da viti che hanno dai 30 ai 60 anni e che vengono allevate in una zona collinare del Soave classico caratterizzata dal terreno vulcanico ricco di basalto e tufo di origine oceanica, ad un’altitudine di 200 / 300 m.s.l.m. con esposizione ad ovest.
L’azienda agricola Pieropan fa viticoltura biologica certificata. La raccolta viene effettuata manualmente, spesso con doppio passaggio, per selezionare l’uva più matura. La vendemmia inizia a metà settembre per il trebbiano di Soave e in ottobre per l’uva garganega.

Alla vista il Calvarino si presenta di colore giallo paglierino con riflessi oro-verde brillante, il profumo è fresco, floreale, un ampio bouquet con sentori di sambuco, mela limoncella, pera, su fondo di nocciola e mandorla. Al gusto è fresco, elegante, sapido, ben bilanciato con ritorno gustativo alla mela limoncella, è lungo e persistente.
La maturazione avviene in vasche di cemento vetrificato per un anno, periodo in cui il vino rimane a contatto con la feccia fine per arricchirsi in struttura e complessità. Dopo l’imbottigliamento riposa per alcuni mesi in vetro e poi viene messo in vendita.
Rispetto agli abbinamenti il Calvarino è eclettico, ideale da aperitivo, perfetto con sformati di verdure, pesci delicati, crostacei, soufflé di formaggi, ed è perfetto con il tipico piatto veronese risotto agli asparagi.

L’azienda Pieropan ha sede nel cuore del paese medioevale di Soave (VR) nello storico Palazzo Pullici, dove dal 1880 quattro generazioni di vignaioli si sono succedute, ciascuna con apporti diversi in relazione ai tempi, alle conoscenze ed allo spirito imprenditoriale. L’attività vinicola inizia con Leonildo, medico del paese di Soave che, forte delle conoscenze in biologia e chimica, intraprende il lavoro nei vigneti di famiglia e in cantina; i suoi figli Fausto e Gustavo continueranno con passione ma sarà poi il nipote Leonildo (l’attuale titolare da noi intervistato) che rivoluzionerà l’azienda. Con uno stile unico, un’innata vocazione e molta dedizione metterà al centro dell’attenzione il vigneto e la ricerca dell’eccellenza qualitativa ed introdurrà un rinnovamento nei processi di vinificazione. Con lui la moglie Teresita e i figli Andrea (agronomo) e Dario (enologo) che, con la stessa passione tramandata da generazioni, percorrono il cammino nel solco tracciato da Leonildo.

 

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