Giovane dalle solide fondamenta, come dire, Col Fondo! Asolo Prosecco Colfòndo docg di Bele Casel

Se fosse una persona sarebbe un giovane legato alla tradizione e ai suoi vecchi, ben radicato al territorio, dalle solide fondamenta, anzi, Col Fondo! Luca Ferraro di Bele Casel ci racconta il prosecco tradizionalista, Asolo Prosecco Colfòndo docg, che “di primo acchito non è facile ma preso con le dovute maniere si esprime al meglio ed è amichevole”.

 

 

Colfondo è un vino biologico prodotto con uva glera e vecchie varietà – quali bianchetta, perera, rabbiosa e marzemina bianca – da viti di oltre 80 anni allevate su terreni collinari a 250/300 mt s.l.m. marnoso-argillosi dalla tipica colorazione grigia, con suoli acidi e mediamente profondi, con una buona capacità di riserva idrica e una buona dotazione minerale.

La vinificazione avviene con pressatura soffice, decantazione statica del mosto senza utilizzo di prodotti enologici; l’affinamento si fa in serbatoi di acciaio per 7 mesi senza alcuna filtrazione né aggiunte di solfiti. La presa di spuma avviene secondo il metodo tradizionale dei colli asolani per cui il prosecco rifermenta 30 giorni circa in bottiglia in ambiente fresco e buio senza sboccatura. Poi le bottiglie accatastate restano minimo 6 mesi in ambiente buio e fresco per completare la maturazione.

Il colore di Colfondo è giallo paglierino, a volte velato. Il profumo di questo vino è in costante evoluzione, fresco e fruttato nei primi mesi di vita, dopo un anno dall’imbottigliamento è complesso e intenso. Il gusto è minerale, quasi salato, persistente, rimane in bocca con un leggero sentore di crosta di pane e un piacevole amarognolo tipico del prosecco. Siccome il Colfondo va bevuto appunto con-il-Fondo (che non deve rimanere sul fondo della bottiglia!) bisogna agitarlo delicatamente in modo da riportare in sospensione il lievito presente. L’ideale temperatura di servizio è 8/10° C.

Bele Casel è un’azienda familiare che nasce negli anni ’70 quando Ilario (il nonno di Luca), che hai tempi aveva poco più di un ettaro di malvasia e da buon contadino vendeva tutta la sua produzione in damigiana, inizia  lavorare in vigna e in cantina con il cognato che aveva appena concluso la scuola di enologia. Tutta la famiglia era impegnata nella produzione, imbottigliare 2-300 bottiglie, etichettare a mano, consegnare ai clienti il sabato e di persona ma nel giro di qualche anno questo mondo ha subito grandi cambiamenti, trasformandosi completamente. Una cosa in Bele Casel non è cambiata, lavorare per la qualità.

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