Merlino non è un mago ma è un incantesimo! Il vino fortificato di Pojer & Sandri

Secondo Mario Pojer il suo vino fortificato Merlino se fosse una persona sarebbe un giovane maschio, erede di antenati importanti e fratello di vini – il Porto, il Malaga, il Marsala, il Madera, il Banyuls – che hanno girato il mondo e fatto la storia. Per queste ragioni e la sua struttura importante Merlino nella vita ne vedrà delle belle e diventerà centenario.


Merlino è una creazione di Pojer & Sandri. E’ fatto con le uve del vitigno locale lagrain a cui si interrompe la fermentazione aggiungendo “Divino” un brandy (distillato di altri due vitigni autoctoni schiava e lagarino) ed è il primo prodotto di questo tipo realizzato in Italia.

Merlino nasce dopo alcune visite in Francia nelle grandi regioni di produzione di brandy, Armagnac e Cognac. In quel tempo Pojer e Sandri intrapresero il progetto del loro primo brandy, era il 1986. Cominciarono distillando l’uva schiava di Faedo e l’uva lagarino della Val di Cembra con l’intenzione di fare un invecchiamento di 10 anni. Il primo brandy, chiamato quindi Divino fu quindi distillato nel 1986 e finalmente pronto nel 1997, in produzione limitata.

Il colore di Merlino è viola intenso. La fragranza è di ciliegie selvatiche, ribes nero, mora, con note di spezie, caffè, cacao, vaniglia. Il sapore è dolce e potente, con struttura e armonia e si abbina perfettamente con il cioccolato.

Per quanto riguarda la vinificazione le uve di lagrain vengono raccolte al livello ottimale di maturazione, in genere con un potenziale di alcool del 13,5%. Il frutto viene poi refrigerato per 1 o 2 giorni e dopo la diraspatura fa una macerazione a freddo di 5 a 6 giorni per aumentare l’estrazione aromatica. La fermentazione viene interrotta a 4°/5° gradi alcol con le aggiunta di Divino, lo speciale brandy maturato in legno per più di 10 anni. Questo tipo di fortificazione con distillato a 10/15 gradi sotto zero consente al prodotto risultante di mantenere gli aromi del frutto. Poiché il livello di alcool raggiunge 20 gradi, il lievito muore lasciando 100 a 120 grammi per litro di zucchero. Pochi giorni dopo, Merlino è trasferito nelle stesse botti utilizzate per il brandy ed è imbottigliato dopo 8 a 10 mesi.  Ascoltiamo ora Mario Pojer…

L’Azienda Pojer & Sandri nasce nel 1975 quando il giovane Fiorentino Sandri aveva appena ereditato dei vigneti nel villaggio alpino di Faedo e l’amico enologo Mario Pojer aveva appena ricevuto il diploma dall‘Istituto Agrario di San Michele all’Adige. Si creò così una forte partnership che è ora nella sua quarta decade.

Il loro obiettivo era semplice ed ambizioso, in questa zona viticola tra il fiume Adige e la Valle di Cembra, dimostrare che con cura e maestria e contrariamente a pregiudizi popolari, la zona di Faedo e dintorni era in grado di produrre vini di classe.

La loro prima produzione fu un Müller-Thurgau, seguito dal bianco autoctono Nosiola e da uno Chardonnay. L’azienda iniziò a crescere e la vigna ad espandersi. Nuovi vigneti vennero acquistati a Faedo, nella vicina San Michele all’Adige e in Val di Cembra.

Le varietà rosse (cabernet, merlot e lagrein) sono tuttora coltivate ​​nei pressi di San Michele all’Adige, più in alto sulla collina di Faedo si coltivano nosiola, traminer, sauvignon blanc. Ancora più a nord, in una località chiamata “Palai” ad un’altitudine di 700 metri, si coltivano müller-thurgau, pinot bianco, chardonnay e pinot nero per una piccola produzione di vino spumante.

Oltre alla cantina dalla vasta gamma di vini, Pojer & Sandri è una distilleria che produce notevoli grappe artigianali ed una vasta gamma di liquori, acquaviti e brandy. La loro filosofia è basata sulla qualità e la regionalità delle materie prime utilizzate per i loro distillati, la frutta ad esempio (come mele cotogne, ribes nero, prugne, bacche di sorbo, more, ciliegie) proviene tutta da frutteti scelti della zona.




 

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