#vinoumano e Timorasso: piacere di conoscersi!

#vinoumano ha esordito come evento pubblico, martedì 2 agosto 2016, presso il Borgo Sant’Agostino in Città Alta a Bergamo, dove si è svolto il gioco-degustazione #vinoumano winegame tasting che ha presentato il Timorasso dei Colli Tortonesi di Cascina I Carpini ed ha lanciato il nuovo format evento… e siccome tutti i partecipanti si sono divertiti e noi con loro, siamo davvero soddisfatti!

 

La serata di lancio del format #vinoumano, secondo noi di Vinomediatica, ha confermato l’interesse da parte del pubblico per la divulgazione e l’approfondimento delle tematiche del vino artigianale come pure l’opportunità di farlo con leggerezza divertendosi, quindi siamo molto soddisfatti e perseguiremo in questo tipo di approccio.

Nella fantastica location con vista sui colli l’affluenza del pubblico è stata ottima! Amanti del vino, competenti o per nulla, giovani e meno giovani, turisti stranieri, produttori locali ed avventori casuali per un totale di quasi duecento persone si sono succedute nella terrazza, dove hanno giocato e degustando si sono confrontate con l’instancabile e disponibile vignaiolo Paolo Carlo Ghislandi che ha parlato per ore comunicando appasionatamente le sue competenze e proponendo oltre al suo Timorasso I Carpini anche il Barbera I Carpini, il Terre d’Ombra Barbera Superiore e lo spumante brut di Timorasso Chiaror sul masso.

Il Timorasso “è un vino dalla struttura importante e forte, muscoloso e robusto” come spiega Ghislandi, non era dunque un vino facile da affrontare per un pubblico di non esperti ma, forse proprio per questo motivo, ha fatto centro e ha stimolato i partecipanti ad esprimersi nel gioco (inserendo dei tappi di sughero in teche cilindriche a cui corrispondevano le diverse risposte) e ad andare a comporre una descrizione collettiva del vino assaggiato che il vignaiolo stesso ha molto apprezzato.

Vediamo dunque il risultato dei voti dei degustatori:

 

  • Diversamegrafico vinoumano GENEREnte da quanto suggerito dal vignaiolo che definiva il suo vino indubbiamente “maschio”, il 42% dei partecipanti al gioco degustazione ha stabilito che il timorasso degustato è “femminina”. Genere individuato con un discreto scarto dato che il 30% ha indicato “altro” e il 28% ha detto “maschio”.  La definizione del “sesso” del vino abbiamo notato che spesso fa riferimento alla sua struttura, al corpo, e per questo motivo non ci ha per nulla stupito il fatto che per il pubblico un vino bianco, per quanto di struttura importante, fosse definito “femmina”.

 

  • grafico vinoumano ETA'Rispetto all'”età” il giudizio del pubblico dei degustatori si è allineato perfettamente con la visione di Paolo Carlo: la maggioranza (il 46%) concordava nel definire il Timorasso, la cui annata reale era 2013, un vino “adulto” a cui Paolo ha aggiunto “è un gentiluomo che ha la capacità di diventare sempre più affascinante più passa il tempo. E’ molto enigmatico, intrigante, ha una varietà infinita di sfumature, una grande complessità che riesce a proporre in chiavi moderne per cui fruibili”. Una parte importante dei degustatori (il 39%) ha risposto invece “adolescente” e abbiamo motivo di credere che questo sia dovuto alle buona acidità tipica del Timorasso che dà un senso di freschezza e dunque di giovinezza.

 

  • Rispettgrafico vinoumano PROVENIENZAo alla zona di provenienza il pubblico, senza cavalcare metafore ed un poco aiutato dalla denominazione del vino DOC Colli Tortonesi, ha scelto in massa (64%) “collina” mentre Paolo Carlo aveva risposto “Viene contemporaneamente da montagna, collina e mare. Tecnicamente viene da una zona premontana (i Colli Tortonesi in provincia di Alessandria, Piemonte) che però è molto vicina al mare e che per alcuni versi è anche collinare. E’ maledettamente mediterraneo”.

 

 

  • grafico vinoumano ARGOMENTIE se avesse voce di cosa parlerebbe? Di “territorio” ha risposto il 40% dei partecipanti, di “storia” il 22%, di “passione” 21%, di “altro” il 17%. Secondo il vignaiolo, per quanto abbia tenuto a specificare che il suo vino parla comunque di tutto questo, il Timorasso “se avesse voce parlerebbe di storia ma in chiave moderna, sarebbe un innovatore della tradizione, perchè ha saputo sopravvivere ad un’estinzione quasi certa per la sua capacità di rimodellare la tradizione in una chiave innovativa e moderna”.
    E siccome gli innovatori legati alla tradizione ci piacciono e pure molto, lunga vita al Signor Timorasso!

 

Ed ecco la galleria fotografica dell’evento #vinoumano…

 

 

(e altre foto qui)

 

RASSEGNA STAMPA

 

Italia a tavola del 4/08/2016

Goloso e curioso del 4/08/2016

L’Eco di Bergamo del 2/08/2016

Goloso e curioso del 30/07/2016

Vivere Bergamo del 28/07/2016

 

 

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